From:
Sergio
To: Manuel
[...]
Sergio: Buona sera grande viaggiatore!
Manuel:
Che scemo! ...aspetta, scusa un attimo...
Sergio:
Cosa stai facendo? ...hei? Dove sei? Cos'è
questo rumore?
Manuel:
Ecco fatto, cosa dicevi?
Sergio:
Che rumore era?
Manuel:
Il velcro degli anfibi, stavo andando
in doccia.
Sergio:
Ah! Dove sei arrivato?
Manuel:
A Livigno, sono in un bell'alberghetto...
modesto ma carino.
Sergio:
Una bettola?
Manuel:
No no no, anzi. Tieni conto che in montagna
un tre stelle come questo è bello
e pulito come un quattro stelle ...serio
...a Milano, e costa meno. In più
sono molto cordiali.
Sergio:
Parli delle cameriere?
Manuel:
No, quelle ancora non le ho viste. Ma
pensa che per i viaggiatori che si fermano
solo una notte, al posto del menu normale
ti fanno una cena particolare, ...con
...con le specialità della zona.
Sergio:
Forte...
Manuel:
Si... alla faccia di chi dice che ai montanari
serve una lezione di ospitalità.
Sergio:
Così se ti piace il cibo è
più facile che la prossima volta
ti fermi di più.
Manuel:
Esatto. Anche se ho già deciso.
Sergio:
Ah si?
Manuel:
Eh certo, le sigarette costano niente
e la benzina qui a momenti te la regalano.
Sergio:
Ah già, Livigno è il posto
dove si vanno a prendere le macchine fotografiche...
Manuel:
Si... pensa che...
Sergio:
Dimmi
Manuel:
No. Diventa lunga...
Sergio:
Dimmi, tranquillo.
Manuel:
...ero arrivato al Foscagno, un bel passo,
non pioveva neanche. Stavo pensando per
i c..i miei e a un certo punto arrivo
ad una sbarra ...con un finanziere che
mi guarda... mi son detto: "Caspita
quanto ho corso, sono già in Svizzera",
invece no... per andare a Livigno passi
una specie di dogana.
Sergio:
Pensa anche alla strada ogni tanto...
Manuel:
...poi ho fatto un paio di chilometri
ridendo...
Sergio:
Ti credo.
Manuel:
No, mica per quello. A un certo punto
vedo il cartello di un paese. Si chiama
"Trepalle"! Io pensavo che fosse
solo una barzelletta.
Sergio:
...fenomeni...
Manuel:
Si...
Sergio:
Senti, dimmi qualcosa che non leggerò
sul report.
Manuel:
Ma... come faccio a saperlo? Aspetta di
leggere il report. Ancora non esiste.
Sergio:
Hai già un'idea?
Manuel:
Oh, lo Stelvio.
Sergio:
...mmh
Manuel:
Si, si, ...lo Stelvio. Mai fatta una salita
così.
Sergio:
Va bene. Sei stanco?
Manuel:
Direi di no. Solo le spalle. Lo zaino
pesa dieci chili...
Sergio: Molla le bretelle e tienilo
appoggiato al sellino.
Manuel:
Bravo, così al primo tornante...
il report lo scrivo dall'elicottero del
Suem.
Sergio:
Foto?
Manuel:
Eh?
Sergio:
...se hai fatto foto?
Manuel:
Si. Si ...si. Ma la batteria della macchina
non tiene un c..o.
Sergio:
Ti sei fatto fare la foto sotto il cartello
mentre saluti.
Manuel:
Il cartello del passo? ...con i metri?
Sergio:
Si!
Manuel:
Si capisce. Non saluto però.
Sergio:
Ti chiamo domani sera, va bene?
Manuel:
Si, verso le otto però, lasciami
fare una doccia.
Sergio:
Dove devi arrivare?
Manuel:
Non so proprio... la regola è che
alle cinque, sono dove sono, mi fermo.
Sergio:
Ah!
Manuel:
Quindi... non so, ecco.
Sergio:
E' una regola meglio dell'altra comunque.
Manuel:
Cioè?
Sergio:
Una volta mi hai detto che è il
tuo culo che sa quando è ora di
fermarsi!
Manuel:
Ah, già. Che male. Non sarei arrivato
lontano oggi però...
Sergio:
Ti sei portato i... i ciclisti? come si
chiamano? imbottiti...
Manuel:
No. Monica me l'aveva detto...
Sergio:
Aveva ragione... la prossima vedrai che
non ti dimentichi.
Manuel:
Va bene... Ah, chiamami dal fisso però,
altrimenti la scheda finisce e non so
come far ricariche in Svizzera.
Sergio:
OK!
Manuel:
...mi raccomando.
Sergio:
Hai visto le previsioni?
Manuel:
Ma come... ma se sono arrivato adesso...
perchè sai qualcosa?
Sergio:
Sempre bello...
Manuel:
...già come oggi...
Sergio:
...escluse locali precipitazioni sui rilievi...
Manuel:
Eh... va bbè! L'importante è
che non sia grigio... per le foto.
Sergio:
Certo, per le foto.
Manuel:
A domani.
Sergio:
Ciao Manuel
Manuel:
Ciao.
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