Idee che viaggiano

Questo lavoro parte da una incrollabile convinzione e da una scommessa. La convinzione è che la strada sia un luogo di cultura, la scommessa è vedere se tutto ciò che da questa convinzione deriva possa interessare veramente a qualcuno.

Ma cosa significa dire che la strada è un luogo di cultura? La risposta arriva dall’aver intuito come reale la visionaria e suggestiva lezione di Richard Bach, comprendendo che essa resiste intatta anche se trasferita dalle rotte aeree alle vie di terra. Si può imparare qualcosa su se stessi viaggiando? E’ la strada un luogo che ci avvicina a ciò che siamo? a quello che realmente desideriamo per noi e per quanto ci circonda?

La nostra risposta è si, ed è una risposta che non può prescindere dall’ambiente nel quale è maturata: le Dolomiti. Abbiamo elaborato qui la consapevolezza che i luoghi, le culture, le tradizioni, l’ambiente e i paesaggi italiani sono un potente motivo per mettersi in viaggio e per iniziare con questo una ricerca interiore senza meta: una ricerca del bello, ma anche del concreto, del valore ultimo.

Fossimo nati e vissuti in una landa triste e squallida forse saremmo arrivati con molto ritardo a capire che il mettersi in strada riserva al viaggiatore prima di tutto un dono. L’Italia è una penisola così ricca di angoli straordinariamente pieni di fascino che quasi non ci sono itinerari che la percorrano senza riservare un’emozione speciale, una crescita.

Cosa c’entriamo noi in tutto questo? Non lo sapevamo già? Non lo avevamo capito tutti, in una qualche parte, anche nascosta di noi? Forse. Anche se a guardare certe code, un certo approccio al viaggio, un certo turismo troppo diffuso ed invadente che sembra un prolungamento della propria casa piuttosto che un uscirne, qualche volta se ne dubita.

C’è una sua proposta: la moto. La moto come solenne patto con i valori più importanti che sussistono e resistono. La moto è un mettersi dentro la strada, un vivere ciò che si incontra, un contatto diretto senza mediazioni a volte con la natura, a volte con una nuova cultura, a volte con le tradizioni: tutte degnissime e utilissime per apprendere, tutte da difendere anche da un abuso che può venire da noi stessi.

Se c’è un buon viaggio, noi cerchiamo di entrarci.