Colori al sole

A sparargli su un piede non gli avreste cavato un suono, muto come un pezzo di ghisa: chiamava le persone con un leggero calcetto sullo stinco, tutte indistintamente, anche le sconosciute, bestemmiava spalancando le mani di fronte al naso e ti mandava a quel paese con una rotazione tutta particolare degli occhi: ma quando faceva scopa, e questo accadeva spesso, emetteva un sibilo intermittente, enfisemico, una specialissima, sinistra, soddisfatta risata. Continua a leggere Colori al sole

Due bòtti e un indizio

Avete presente quelle specialissime mattine invernali, benedette dal sole, con le strade sgombre e il vento che si infila come un brivido lungo la schiena? Quelle mattine che vi sembra quasi di voler bene a tutto quello che vi circonda, quelle mattine che vi predispongono a credere che questa vita non sia solo uno stanco ruzzolare ma che pure conceda pezzi di tenerezza e di gioia; quelle mattine che vi riempiono dentro, in cui vi viene da credere che l’amore esiste e che lo avete proprio davanti. Continua a leggere Due bòtti e un indizio

Francesi

Il solito gruppo di zelanti studiosi garantisce che il Monte Bianco sta venendo in Italia: forse sono gli stessi che continuano a ripetere che “fra poco” Bari sarà in Albania e la Sicilia cozzerà con la Sardegna. Niente di straordinario, mercanzia per pochi eletti, sta di fatto che per gli imponderabili misteri della geologia la cresta innevata del Bianco si muove verso Courmayeur. Courmayeur ringrazia. Continua a leggere Francesi

Buongiorno

Come sempre sveglia presto questa mattina, ma non per questo un risveglio come sempre: il balcone si è aperto alle sette, mentre la moka iniziava a bofonchiare il cantico del nuovo giorno, sulla val del Boite: di fronte il Pelmo, altissimo, con la cresta occidentale innevata ed il massiccio verticale che raccoglieva il primo sole: ho seguito il rosso avvolgere quella imponente parete fino alle falde. Continua a leggere Buongiorno

Lago di Tovel. Un ricordo amaranto

Poniamo che domattina io metta nel cortile un sacchetto di diamanti e lo lasci li, tranquillo, per un paio di giorni. Che poi lo tolga e inizi a riempire le vie del paese con scritte che invitino a visitare il meraviglioso “cortile dei diamanti”. Al posto dei diamanti alla fine ci piazzi un bel cartello ad uso dei visitatori con scritto: in questo cortile, fino all’altro ieri, c’era un sacchetto di diamanti. Continua a leggere Lago di Tovel. Un ricordo amaranto