La Via delle Alpi # 3 – Passo della Bernina, mt 2323

Sicuro che non puoi sapere che cosa sia il vento, nè che cosa sia una pioggia di grani di ghiaccio che stenta a cadere e t’investe sospesa di traverso: le puoi vedere queste minuscole gocce appuntite e dure prima che t’arrivino sul viso. Non puoi sapere cosa sia il freddo che ti incolla le dita alle leve del cambio e che ti ghiaccia le lacrime.

A meno che tu oggi, di mattino presto, non abbia scalato con me il Bernina.

Il grande ghiacciaio ti scruta sonnolente e quasi indispettito del coraggio puerile che ti manda avanti, e si rivela a tratti, oltre la spessa bufera, come una fiera che ti spia da dietro le rocce.

Ma pure intuisci che il passo dev’essere di una bellezza piena e senza compromessi, tanto che nemmeno il gelo e la coltre grigia e l’acqua riescono del tutto a svilire: e poi ci sono i laghi, ognuno di un colore diverso, dal bianco al blu profondo, ed il treno che qui, a duemila metri, passa.